ciao raga m piaceva se kualche navigato blogger m insegnava il modo x far parte della kommunity - già frekuento posti giovani - parlo m muovo e m vesto uguale uguale a fabbrizzio corona (sembro la sua koverbend!!!) e ho uno slengh molto streetstyle - msmmatemi nel kaso grz cmq
con l'ausilio dell' immagine satellitare dell'europa, indicate con il cursore una nazione comunitaria i cui elettori nella tornata di domenica 13 e lunedì 14 corrente abbiano votato per dotarsi di un governo* moderno, europeo, efficiente, capace e coraggioso:
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* = un governo performante col suo tempo, forse unto ma certo non punto e, quel che più conta, Supergiovane e uno, Supergiovane e due, Supergiovane e tre !!! (e pensate amici: tiene almeno tre I nel nome: Inglesivo, Imprensivo, Internettivo !!!)
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sono in campagna elettorale per conto dei miei padroni. io lavoro come volontario, non percepisco neanche un indennizzo e vorrei che i miei padroni fossero eletti a grande maggioranza, con un indice di gradimento elevatissimo. vorrei che i miei padroni, attraverso il quasi plebiscito che dovremmo offrire loro, si sentissero ricambiati. vorrei potessero percepire le cure che desideriamo dedicare loro. che realizzassero quanto noi siamo loro grati per gli sforzi da loro compiuti per digrossare le nostre vite, degnificare le nostre esistenze. avrebbero potuto arroccarsi nelle loro torre d'avorio a spartirsi i loro grassi privilegi. lasciarci appena intravvedere la felicità alla quale partecipano. invece hanno messo a rischio la loro medesima beatitudine per la nostra salute, il nostro benestare. mettere a rischio la beatitudine, assoluta, per un benestare, un misero contingente... l'improponibile mancanza di equilibrio di questa proporzionalità è la grandezza numerica e fattuale dei miei padroni, la salacità della loro geniale sregolatezza: loro non fanno una cosa perché non è possibile sottrarsi alla necessità: loro fanno qualcosa solo se ne hanno talento....
elvio è un fatto di carne e sangue per me, e le immagini ci ritraggono assieme, in pose rinascimentali non riuscite, tra le sue opere sommariamente assommate alle mura, una teoria da capogiro alla quale noi chiediamo conto dello sfondo. elvio brandisce un pennello e lo fa fremere veementemente. è la quinta volta che riproviamo questo nostro ritratto. ripetiamo gli scatti in successione laboriosa perché non si distingue mai il pennello che elvio ha con sé. o lo copre col braccio oppure lo para invisibile dinanzi allo scuro del
suo stesso profilo. adesso lo muove con una tale intensità da renderlo trasparente alla fotrografia. io sorreggo libri di poesia e di arte (letti da elvio perché di sua proprietà): dovrebbero suggerire che io sia ritratto in veste di umanista.
a rRroma di sabBato, qualche palata di capolavori nella mattina dopata di rRroma:
che è bastian (P.) uno che randella e pesta come pochi, quando decidere di torchiare con la sua arte, ma ci sono anche alcuni picchi d'abissità suoi che impressionano lancinantemente, e poi grandi tele dove si distende e ricomprende. troppo grazia per il mio cervello poco, sono stato sopraffatto del tutto. due ore quasi insopportabili, v'assicuro, un tale patema da sostenere.
triplo ritratto (giorgione a sinistra, tiziano figura maschile, bastiano a destra)